NOI GIOVANI PRETENDIAMO LA VERITA’ – Angelo Nocent

Eleonora

 

Per un’ora di manutenzione, il mio PC è rimasto fermo in laboratorio a riposare dodici giorni. Forse ci voleva. Per lui e per me. Così mi sono disintossicato anch’io, dedicando più tempo alla meditazione e all’ispirazione…Sì, di  versi cantabili, dedicati alla nostra Madonna delle Assi, per il Giubileo della Misericordia. La devozione popolare del luogo risale alla prima metà del 1300, iniziata con quattro assi in croce e un’icona. Poi, via via, è nato un piccolo santuario situato in aperta campagna. la devozione s’è estesa ed è tutt’0ra sentita. Ogni anno, il lunedì di Pentecoste il Vescovo viene a celebrare l’Eucaristia.  Così che,  tra novene, tavolate, vin santo e la cuccagna…, come tutti i salmi, anche questo  finisce il gloria .


Per i curiosi:

1 – http://globulirossimonte.altervista.org/santa-maria-delle-assi/

2. http://globulirossimonte.altervista.org/pentecoste-conoscere-cuore-dio-angelo-nocent/

Interessante invece ho trovato la seguente testimonianza di una sedicenne che fa ben sperare.

Madonna delle Assi - Carlo Secchi 1925 affresco

1-1-MADONNA DELLE ASSI 30032014

di Eleonora Barberio* 

EleonoraDostoevskij diceva: “Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.” Come adolescente posso certamente affermare che noi ragazzi pretendiamo la verità, la desideriamo e la bramiamo.

Ci vengono presentate però verità a basso costo, difettose, di cattiva qualità. Così ci inganniamo e ci procuriamo profonde ferite, rassegnandoci alle falsità che ci vengono propinate in ogni modo possibile.

Ho capito che per essere trasmessa, la verità deve essere innanzitutto conosciuta. Per essere conosciuta deve essere voluta, ma per volerla bisogna essere forti, spaventosamente ed incredibilmente forti. E qui i nodi tornano al pettine. C’è troppa debolezza, troppa insignificanza e troppa mollezza.

Nel migliore dei casi un disinteresse dilagante distrugge la sete di verità che tutti abbiamo. Per noi ragazzi è ulteriormente doloroso. È un po’ come se stessimo morendo di sete e, in fin di vita, avessimo bisogno di acqua per poter sopravvivere ma ci venisse dato da mangiare per farci venire ancora più sete. Allo stesso modo noi chiediamo la realtà, il vero, la salvezza e ci vengono date in cambio il finto, il falso e la perdizione. È bene a questo punto chiedersi, cosa è la verità?

Nel cuore di ognuno di noi è scritta la risposta ed è universale, per tutti. Non siamo però abbastanza forti da volerla. Non la desideriamo perché potrebbe metterci in difficoltà. Potrebbe trasformarci, e non sia mai, migliorarci. Potrebbe essere troppo cara e costarci un litigio, una discussione, la reputazione e sì, anche la vita. Ci farebbe risultare fuori moda o peggio, controcorrente. Penso che gli eroi di oggi siano coloro che gridano la verità; sono bellissimi perché trasudano libertà e limpidezza.

Il 30 gennaio il Circo Massimo era traboccante di eroi di ogni statura o età, era ricco di bellezza e di luce, sì luce. Quando ci si abitua al buio, la luce può spaventare e addirittura essere rifiutata. Ma il buio rimane buio e la luce rimane luce e così la sua potenza. D’altra parte, la verità è il sale della terra. Il sale, come diceva Bernanos, sulla pelle a vivo brucia, ma le impedisce anche di marcire. Dio ha voluto che noi fossimo il sale della terra, non il miele.

Noi cristiani siamo chiamati a trasmettere la Verità agli altri, anche quando può far male o bruciare, anche quando non è compresa o accettata. Siamo chiamati ad impedire al mondo di marcire. Siamo chiamati a testimoniare che la sola ed unica verità è a forma di Croce. Può essere rifiutata, derisa, odiata, offesa, schernita ma è la cosa più preziosa che abbiamo. Dobbiamo difenderla.

Keats affermava: “La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere”. Ci basta questo per vivere, per lottare e per vincere.

Vi chiedo però un favore: non trascurate noi ragazzi, adolescenti.

Vi assicuro che se ci rivelate la bellezza autentica che avete scoperto voi, la stessa che vi ha salvato e che ha dato un senso alla vostra vita, non ce la lasceremo scappare e vi seguiremo. Combattete per noi e ci uniremo alla vostra lotta per sostenervi e per garantire un domani luminoso alla nostra terra ferita che ha sete d’amore ma beve falsità e odio per il bene. Diteci che è un onore combattere per Chi ci ha creati. Guardateci negli occhi e confidateci che ne varrá la pena. Allora noi continueremo l’ardua impresa della testimonianza nel nostro gruppo di amici, a scuola, nello sport e in ogni dove.

Ora come non mai abbiamo bisogno di tutte le armi di luce possibili. Perseveriamo e non cediamo alla stanchezza, all’incomprensione, allo scoraggiamento. Perché se per difendere la Verità dovremo soffrire o piangere tutte le lacrime, dovremo anche avere il coraggio di venire guariti e curati da tutte le nostre ferite, imperfezioni e difetti.

Questo, lo dobbiamo a Colui che sul Calvario accettò di essere flagellato, schernito, ridicolizzato e crocifisso. Per noi, tutti.

.-.—–

*solo per la cronaca, Eleonora ha 16 anni.

Dal blogo di Costanza Miriano

1-Globuli Rossi Company29

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4 risposte a NOI GIOVANI PRETENDIAMO LA VERITA’ – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Un poco di silenzio e di rinuncia fa sempre……bene.
    Sembra impossibile che una sedicenne di questo tempo si sia espressa in questo modo così profondo. Per noi anziani è una gioia sapere che esistono fra adolescenti anime così belle.
    Ciao Angelo, buon cammino.

    P.S. Il 7 e l’8 non dimenticherò Elena. Un abbraccio.

  2. msilvia2 ha detto:

    Il tuo silenzio mi aveva preoccupato. Infatti ti ho scritto e non avendo avuto risposta, la preoccupazione è aumentata.
    Mi pare quasi impossibile che una sedicenne scriva quanto sopra. Conosca e citi Dostoevskij, Keats, Bernanos…Complimenti a lei, e a te che evidentemente ne sei amico.
    Ho una nipote sedicenne: certamente ha grande sensibilità e altro. Ha anche esperienze dolorose che hanno lasciato segni profondi. Spero non indelebili.
    Prega se puoi anche la Madonna delle assi: chissà che tra tante Madonne, una faccia qualcosa.

    Un pensiero speciale per l’8 p.v., nel ricordo di Elena.

  3. angelonocent ha detto:

    Non conosco la Eleonora, la ragazza di questo articolo che ha suscitato stupore anche a me quando casualmente m’è caduto sotto gl’occhi.
    Ho appena pubblicato un nuovo articolo, altrettanto interessante, scritto da un altro giovane.
    I nostri ragazzi hanno tutto ma si sentono anche tanto soli. E noi adulti, impotenti.

    Grazie per Elena.

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