FRATEL BIAGIO CONTE E’ IL GRIDO DEI POVERI DI PALERMO – Angelo Nocent


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Sette giorni di digiuno. Sette giorni di battaglia per riconquistare l’ex Fonderia Basile. Biagio Conte è allo stremo. E i suoi amici temono per la sua salute.

Fratel Biagio non si alza più”
La grande paura dei volontari

IL VIDEO:

http://livesicilia.it/2016/01/31/biagio-conte-posso-morire-per-palermo_709291/

PALERMO- “Da ieri non ha più praticamente la forza per alzarsi. Siamo a una settimana di digiuno. Fratel Biagio rimane seduto o coricato per terra, col suo cartone e con la sua coperta. Ancora non siamo al punto di rottura, ma la preoccupazione è grande. E tutti i palermitani che gli vogliono bene dovrebbero cominciare ad avere paura”.

Sono le parole gravi di Francesco Russo, medico e volontario della ‘Missione Speranza e Carità‘, amico di Biagio Conte: il missionario che non mangia e prega per l’ex Fonderia Basile che fu promessa ai poveri dalle precedenti amministrazioni e che è stata acquistata da un privato. “Non mi fermerò mai, sono pronto a morire per Salvare Palermo. La mia non è una protesta, ma una battaglia contro la disumanizzazione crescente e per i diseredati”,così il fraticello laico a LiveSicilia.

L’ex Fonderia, a due passi dalla Missione di via Archirafi, è l’ultima trincea di un’esistenza spesa per il prossimo. Dimenticata per anni, dedicata, secondo le parole della politica, a progetti di solidarietà: oggi nelle mani di un imprenditore che ha fatto semplicemente il suo mestiere. Ma forse altri dovrebbero recitare qualche mea culpa.

Non a caso, all’inizio della storia, lo stesso fraticello laico aveva scritto una lettera di fuoco: “Vent’anni di attesa per l’utilizzo dell’ex Fonderia Basile per ridare dignità e reinserimento ai fratelli emarginati ed esclusi da questa indifferente umanità (…) Palermo perde un’altra speranza e ripiomba nel buio, nell’inerzia e di non potersi rialzare“.

Le testimonianze di sostegno non sono mancate, pure al massimo livello. Il sindaco Orlando è andato a trovare Biagio Conte, seguito dal vescovo, don Corrado Lorefice. Ma la verità è che l’uomo che vuole salvare una citta e il mondo non si fermerà mai. Le sue case dell’accoglienza ospitano circa mille e duecento persone che hanno ricevuto speranza e carità, altrimenti negate. Qualcuno riesce a immaginare cosa sarebbe Palermo se Fratel Biagio non fosse mai nato?

Centro di accoglienza BEATO OLALLO
Arrivo del Sindaco della Città di Palermo, Prof. Leoluca Orlando

Orlando Sindaco di Palermo 3

Orlando Sindaco di Palermo 2

COrlando Sindaco di Palermo

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A piedi e con la croce di legno sulle spalle, Biagio Conte andrà da papa Francesco

PALERMO. Più sereno, forte della preghiera di tantissimi palermitani e del sostegno di sempre più numerosi siciliani coinvolti dalla sua missione, Biagio Conte è pronto a partire. Il lungo pellegrinaggio a piedi che lo porterà fino a Roma, da Papa Francesco, comincerà la prossima settimana.

Il laico col saio verde, fondatore della missione Speranza e Carità, lascerà per un po’ Palermo e i tanti ostacoli che si sono frapposti nella sua opera al servizio dei più poveri e porterà la sua croce di legno in giro per l’Italia. Passerà anche da Sant’Agata di Militello, il paese del Messinese da cui, per iniziativa del presidente del consiglio comunale Antonio Scurria, è partita l’ idea di destinare un gettone di presenza (20 euro) di ogni consigliere alla «Missione Comune per Biagio Conte».

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lourdes grottaVenerdì 17 Gennaio 2014

Il frate laico non usa più la sedia a rotelle sulla quale era relegato da anni dopo un bagno nella piscina di Lourdes. La Curia ufficializza la guarigione sul suo bollettino

Il missionario laico Biagio Conte, “l’angelo dei poveri” di Palermo, “torna a camminare grazie all’intercessione della Madonna di Lourdes”. Lo afferma la diocesi di Palermo attraverso la sua newsletter. “A guardarlo ieri mattina in cattedrale, in occasione della celebrazione interculturale ‘Epifania dei popoli’ presieduta dal cardinale Paolo Romeo – si legge nel bollettino diffuso dall’ufficio stampa – sembra proprio di sì, perchè ha abbandonato la sedia a rotelle dove era relegato ormai da diversi anni ed era ben dritto sulla schiena insieme ai suoi poveri”.La conferma della inspiegabile guarigione, arriva dallo stesso missionario laico fondatore della missione “Speranza e carità” di via Archirafi e delle altre due comunità di via Garibaldi per l’accoglienza femminile e di via Decollati, denominata “La Cittadella del Povero e della Speranza” dove sono ospitati bel 900 tra immigrati, poveri, senza casa ed ex tossicodipendenti. “Per me è stata una grazia inaspettata – racconta con la sua consueta enfasi fratel Biagio – che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all’Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati”. Biagio Conte, inizialmente non voleva andare in Francia anche per motivi di salute ed arrivato a Lourdes non voleva nemmeno fare il bagno nella vasca. “Io non pretendevo nulla ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati – aggiunge il missionario laico – poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono”.

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