TE LO LEGGO NEGL’OCCHI MARIA – Angelo Nocent

1-aggiornato-di-recente948

Da

” LE STAZIONI DELL’AMORE”

di Angelo Nocent

Sono le confidenze segrete agli AMICI, di un grande amore per Myriam, “la Maestra e la Signora del mare di questo secolo, che lei ci fa attraversare conducendoci al cielo“. (S.Ambrogio, Exhort. ad Virgines). Ogni tanto escono dal cassetto a prendere aria.

E’ una passione giovanile, coltivata negl’anni e mai venuta meno. Una raccolta di stornelli cantati sotto il suo balcone.

Per parlare degnamente di Maria, come per dipingere le sue icone, bisognerebbe essere santi. Ma anche i peccatori conoscono la parola tenerezza.  Sono certo che Lei saprà capire e compatire.

LA MADONNA INNAMORATA
1
Certamente sei stata una donna
che ha provato la gioia, l’amore;
te lo leggo negl’occhi, Madonna:
a chi hai detto il tuo primo “ti amo!”?
2.
Hai vissuto anche tu la stagione
dei vivaci ritrovi festosi,
degli amici, dei suoni, di danze,
il piacere di un abito nuovo.
3.
Come anfora sotto le mani
del vasaio che plasma l’argilla,
sei cresciuta di dentro e di fuori,
ti sei fatta ogni giorno più bella.
4.
Ti guardavano tutti, attirati
da qualcosa che sa di mistero:
è il candore dell’occhio pulito
che riverbera luce sul corpo. (cfr Mt 6,22-23 )
 
1-aggiornato-di-recente949
5.
Un ragazzo di nome Giuseppe
una sera ha trovato il coraggio;
agitato, è venuto vicino
e ti ha detto: “Maria, ti amo”.
6.
Provi un brivido…E timida: “Anch’io..!”.
La penombra confonde il rossore
ma nell’iride, come faville,
brilla il cielo coperto di stelle.
7.
Le compagne sedute sui prati
a sfogliare con te la verbena,
non riuscivano proprio a spiegarsi
rapimenti e tanta passione.
8.
Ti vedevano assorta nel tempio,
estasiata cantando nel coro:
Dall’aurora ti cerco, mio Dio,
di te ha sete l’anima mia…”.
9.
E di sera, splendente la luna,
raccontando a vicenda le pene
che l’amore produce nel cuore,
le stupivi ogni volta di nuovo.
10.
Per parlare del tuo fidanzato
ti sarebbe voluta la cetra:
attingevi dal Cantico i versi
che la bocca colmava di aroma.
11.
Riconosco tra mille il mio uomo…
Ha due occhi che sono colombe…
Il suo petto è una piastra d’avorio…
Le sue gambe colonne di marmo.(Can.5,10 ss)
12.
Quell’amore di tante compagne,
come l’acqua racchiusa in cisterna,
era limpido e molto sincero
ma con scorie e detriti sul fondo.
13.
Non potevano proprio capire
che il tuo amore era senza fondigli
perché dove attingevi, Maria,
era il pozzo di Dio, senza fondo.
14.
Ti dobbiamo un po’ tutti le scuse
per aver trascurato di dire
che sei stata una donna stupenda
da qualsiasi punto di vista.
15.
I poeti, le chiese, i cantanti,
musicisti, pittori e scultori,
hanno espresso alla Madre di Dio
un tripudio stupendo di arte.
16.
Molto meno si parla di quando
trepidavi, sognavi e stupivi
nella Nazareth, con la tua gente,
nel frantume ritmato dei giorni.
17.
Come noi sei vissuta nel tempo,
coi vicini di casa, gli amici,
hai studiato e fatto progetti,
condiviso la gioia, il dolore.
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18.
Lavoravi la lana, cucivi,
ti vestivi, adornavi con gusto,
cucinavi, spazzavi il soggiorno,
hai lavato e disteso il bucato.
19.
Più “devoti” che da innamorati,
noi t’ abbiamo eletta Regina,
segregandoti troppo nel Cielo,
preoccupati dei fiori agli altari.
20.
Dissociato in tema di amore
il sentire umano e divino,
troppo spesso ai nostri ragazzi
non riusciamo additarti a modello.
21.
Abbagliati da tanto candore,
noi ti abbiamo pensata capace
solamente di fiamme celesti,
non di fuochi terreni e scintille.
22.
Ma l’amore è unico e santo.
E’ dall’unico incendio che parte
ogni vampa, ogni traccia di fuoco:
la centrale è il Cuore di Dio.
23.
Dalle nostre modeste esperienze
non possiamo escluderti ancora;
sei maestra di come si ama
questa terra, non solo il Signore.
24.
Il tuo ruolo di donna e di madre
ci aiuti a capire che il fuoco
può accendere lumi di gioia
o far terra bruciata di tutto.
25.
Ai bambini diciamo ogni giorno:
“non si deve scherzare col fuoco!”
Per amare ma senza scottarci,
forse abbiamo bisogno di scuola.
26.
Tu c’insegni a trattare l’amore:
è una brace che va liberata
dalla cenere con attenzione.
Mai scossoni, altrimenti si spegne.
27.
Per amare bisogna imparare:
a morire, se è necessario;
a uscire, a far posto, a lasciare…,
desquamare, se c’è l’egoismo;
28.
Chi rispetta il destino degl’altri,
e si toglie di mezzo o ritorna…,
chi nel dare non chiede lo scambio…,
si può dire che è innamorato.
29.
Chi trasale a un arcano tramonto,
alla neve, al profumo del mare,
ai colori dell’arcobaleno… ,
si può dire che è innamorato.
30.
Se una coppia si guarda negl’occhi,
si accarezza, si stringe la mano,
e non forza i tempi dell’altro…,
si può dire che è innamorata.
31.
Creatore di tutte le cose,
con il Salmo Ti esprime la terra
quell’amore che poi non sa dare.
Sui Tuoi jeans , se permetti, incidiamo:
32.
O Signore, Tu sei il mio Dio,
dall’aurora ti cerco al tramonto:
di te ha sete l’anima mia,
come arida terra deserta”.
33.
Se la fresca sorgente é Maria,
non ci resta che bere alla fonte
da cui sgorga l’amore alla Vita.
Vuoi parlarci d’amore Maria?
Parlaci d’amore, Mariù…”.
 

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VIENI A PRENDERE IL TE’

A CASA MIA

1
Tu per sempre risiedi sul trono
della gloria, Regina del Cielo,
coronata di dodici stelle,
l’universo prostrato ai tuoi piedi.
2.
Tanto tempo è passato da quando
e’ venuto a riprenderti il Figlio
per portarti nel Regno di Dio,
decretata per sempre Sovrana.
3.
Torneresti a farti un bel giro
sulla terra che è tanto cambiata,
tra la gente, le nuove contrade,
a giocare coi nostri bambini?
4.
Non hai più nostalgia del paese,
del profumo di pane, di agnello,
della torta di mandorle e fichi
che piaceva a Giuseppe, al Bambino?
5.
Ti chiediamo però di venire
senza il manto e le insegne regali,
ma vestita com’eri una volta
per narrarci le tue tradizioni.
6.
Sei l’orgoglio, il vanto di Dio
sei l’onore del genere umano.
Per un giorno però con noi sfoglia
le tue foto di moglie, di madre.
1-aggiornato-di-recente950
7.
Dio sa quanto noi siamo curiosi
di sentirti narrare la storia
della tua esistenza terrena
sulla quale è calato il sipario.
8.
Pur essendo di stirpe regale,
hai vissuto una vita comune,
fatta proprio di cose essenziali,
vera donna coi piedi per terra.
9.
Tu sentivi la voce di Dio
e nell’estasi Lui ti rapiva
ma per farti tornare, rinata,
agli obblighi del quotidiano.
10.
Sinagoga, famiglia, lavoro,
come tutti i vicini di casa;
stesso pozzo per l’acqua da bere
o mortaio per battere il grano.
11.
Se hai provato le umane fatiche,
un sospetto fondato ci viene:
che la nostra penosa giornata
non sia proprio soltanto banale.
12.
Hai avuto anche tu i tuoi problemi:
di salute, di soldi, di spese;
rattoppare i vestiti, filare,
inventare la cena con niente.
13.
Hai passato momenti di crisi
nei rapporti con lui, tuo marito,
hai spiato anche tu tra le pieghe
tumultuose ed oscure del Figlio.
14.
Come tutte le donne hai sofferto
di non essere sempre compresa
o temuto di avere deluso
i due amori più grandi che avevi.
15.
Con due uomini simili in casa,
taciturni, assorti e pensosi,
solitudine hai certo provato,
ma sfociava in comune preghiera.
16.
Senz’aureola, a capo scoperto,
come stavi, vediamo, Maria?…
La follia di toglierti il velo
solo tu puoi capirla davvero.
1-aggiornato-di-recente954
17.
Eri bella, bellissima, guarda…!
Con la treccia di neri capelli,
stavi bene; che dolce profilo…
E quegl’occhi, quei teneri occhi…
18.
Graziosissimo volto ti ha dato
Chi voluta ti ha Genitrice…
il tuo corpo, purissimi raggi,
un tutt’ uno con l’anima tua.
19.
Se spegnamo i fari puntati
sull’immensa, regale grandezza,
dietro l’ombra di questa tua carne
ritroviamo sorgenti di luce.
20.
Hai avuto i tuoi giorni felici,
gioie caste e senza malizie;
le amarezze non sono mancate:
ne hai patite di tutti i colori.
21.
Torna ancora sul nostro pianeta,
inquinato ma bello, ospitale;
passa a prendere un tè in ogni casa:
tanta gente vorrebbe incontrarti.
22.
Di bellezza temiamo parlare.
E’ pudore? E’ambigua la carne?
E’ l’effimero che ci depista
dai sentieri che portano a Dio?
23.
Se il Tuo umano splendore ci attrae
e’ perché la bellezza rifulge
nel segreto mistero d’ Iddio,
nostalgia che l’uomo conserva.
24.
La bellezza è dono di Dio
seminato qua e là sulla terra:
nelle vette innevate, nei boschi,
nella forza furente del mare.
25.
Se natura è un’opera d’arte,
ogni corpo è un capolavoro:
l’armonia in un corpo di donna… ,
Il visino di un cucciolo umano… !
26.
La bellezza terrena è un seme
destinato a fiorire nel cielo.
Il viandante la incontra, la vede
e sospira, bramando l’Eterno.
27.
Noi vogliamo ammirarti, Maria,
come icona che rende in visione
l’invisibile volto di Dio:
l’Umiliato che in te è Splendore.
28.
Elegante, d’intensa bellezza,
ma discreta, tutt’acqua e sapone,
espressiva, di sguardo profondo,
s’intuisce il tuo mondo interiore.
29.
O sorella dei giorni terreni,
riservata, di poche parole,
tu sei donna protesa all’ascolto,
afferrata da un’altra Parola.
30.
E’ rimasto nei Santi Evangeli
il tuo modo di dire le cose;
un linguaggio essenziale, pregnante:
tanti “sì”, ora un  “fiat”o un “amen”…
1-aggiornato-di-recente956
31.
Poetessa dal cuore ispirato,
hai cantato i prodigi di Dio
con l’antica sapienza dei padri,
acquisita leggendo i profeti.
32.
La tua vita è un’ attesa d’orante
fecondata da lunghi silenzi;
fidanzata in attesa, all’inizio,
e poi madre in attesa, alla fine:
33.
in attesa dell’ uomo, Giuseppe,
in attesa del Bimbo promesso,
in attesa che esca di casa,
in attesa che adempia il mandato…
34.
Cento attese altrettanto struggenti
nell’arcata dei giorni mortali;
sostenuta da quelle promesse
sul Calvario firmate col sangue.
35.
E’ importante in presenza di un dramma,
poter cogliere gesti d’amore;
ma ci vogliono antenne capaci
di capire, captare i bisogni.
36.
Se le avevi, adesso più ancora.
Tu precedi le nostre richieste,
intuisci, ci leggi nel cuore
e ti accosti a chi ti scantona.
37.
Non richiesta, hai fatto i bagagli
e deciso di metterti in viaggio
su pei monti di Giuda e portare
un aiuto all’anziana cugina.
38.
Prevenendo anche a Cana un disagio,
hai forzato la mano del Figlio
ottenendone il primo prodigio
per la gioia di umili sposi.
39.
Nella notte in cui fu tradito,
hai accolto il disagio di Pietro;
sulla spalla hai permesso lo sfogo,
quell’amaro tristissimo pianto.
40.
Chissà quanto ha battuto il tuo cuore
presagendo il suicidio di Giuda;
sei uscita invano a cercarlo,
mentre lui, disperato, vagava.
41.
Una vita normale, vissuta
a captare i segnali dei tempi ,
sempre attenta al silenzio di Dio,
eloquente linguaggio d’amore.
42.
Tutta sola davanti alla roccia,
sei rimasta a vegliare la notte
per vedere risorgere il Figlio,
primo sguardo sull’Uomo-Glorioso.
43.
Vieni ancora, ridacci la mano
senza attendere nostre richieste;
col tuo esempio ci rendi capaci
di far nostri i problemi degl’altri.
44.
Emigrata tu stessa in Egitto,
sai benissimo cosa vuol dire
non avere diritto d’asilo,
mendicare un tozzo di pane.
45
Hai provato ed ora conforta
il dolore di madri che figli
hanno visto uscire di casa,
scomparire per sempre nel nulla.
46.
Le tempeste si fanno frequenti
per diversi svariati motivi:
c’è la strada che uccide, la guerra,
le passioni, il denaro, la droga…
47.
Quella Donna “vestita di sole,
con la luna, sgabello ai suoi piedi,
coronata di dodici stelle”,
è una nostra concittadina.
48.
Grazie, Madre, d’averci sfogliato
il tuo album di tanti ricordi.
Eri dolce, eri buona, eri bella,
eri proprio una santa, Maria.

49.

Torna ancora sul nostro pianeta;
c’e’ la guerra, il dolore, la fame…
Passa a prendere un te’ nelle case,
metti dentro la testa, Maria !

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2 risposte a TE LO LEGGO NEGL’OCCHI MARIA – Angelo Nocent

  1. msilvia2 ha detto:

    Ave Maria,
    piena di Grazia,
    il Signore è con te,
    Tu sei benedetta tra tutte le donne,
    e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.
    Santa Maria,
    Madre di Dio,
    prega per noi, peccatori.
    Adesso
    e nell’ora della nostra morte.
    Amen.

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