UN BIRICCHINO…UNA FERITA CHE NON GUARISCE – Angelo Nocent

1-pictures1748

MILANO 08 Mag 2005 - MESSA IN DUOMO CELEBRATA DAL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentateOggi 18 Febbraio, avrei voluto essere a Milano alla Fondazione Carlo Maria Martini per la due giorni in ricordo del gesuita biblista che fu arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002 e che si spense a Gallarate il 31 agosto 2012, dopo gli anni trascorsi a Gerusalemme.

Non mi è stato possibile. Domani, forse…

Come capita spesso nella vita, gli incontri belli avvengo per caso. Oggi ho avuto questa fortuna ma che considero pilotata dall’Alto (l’amato arcivescovo Martini).

1-pictures1749Sto parlando di un giovane medico incontrato su facebook, PAOLO SPINA, che adesso mi onora della sua amicizia.
Virtuale?
Non può essere, perché abbiamo un AMORE in comune ed è il motivo di questo legame a distanza: GESU’.

Sfogliando il suo sito, mi ha colpito la sua ultima festa di SAN VALENTINO trascorsa in una località incantevole della Toscana: SAN MINIATO AL MONTE. Se le foto parlano da sole, la ricorrenza la facciamo raccontare a lui.

1-aggiornato-di-recente973

UNA FERITA CHE NON GUARISCE

Sono passati quasi otto anni da quel pomeriggio in cui un professore di chirurgia – asciutto nello spiegare, lineare ed efficace – ci chiese in maniera retorica cosa fosse un’ulcera, dandoci immediatamente la risposta: È una ferita che non guarisce mai.

Da (quasi) anatomopatologo, mi permetto di dissentire; ma sono quisquilie, di fronte a ferite di altro conto.

Alzi la mano chi oggi non ha mai pensato, più o meno provocato, all’amore.

  • Che è quella cosa che fa rima con cuore,
  • che fa vendere fiori e cioccolatini,
  • che – anche se non sale sul podio – rimane stracantato a Sanremo.

1-aggiornato-di-recente972
Tutto giusto.
Eppure.
Eppure tutto questo deve pretendere da me lo sforzo di fare un cammino lunghissimo, anche se pare meno di due metri: un passo, un solo passo. Quello che mi fa uscire da me.

  • È il passo che faceva trapelare i battiti del cuore delle coppie incrociate in questi giorni: in un buffetto sulla pancia, in due mani che si cercano per intrecciarsi, nei riccioli al vento guardati e sfiorati. (Che io stesso avrei voluto sfiorare).
  • È il passo premuroso e buffo di una mamma col suo bimbo, ancora incerto sulle gambe e stupito davanti a un piccione (forse visto per la prima volta!).
  • È il passo diversamente luminoso e splendidamente strano di una famiglia dove non esistono legami di sangue, ma si cammina tutti insieme, come fratelli, dietro a un figlio che il Signore ha chiamato a diventare padre. Una famiglia imperfettamente bella come tutte: senza mulini bianchi, ma con tanti giovani sorrisi e qualche passo stanco da sostenere, anche nell’amorevole cura di un nonno.

1-aggiornato-di-recente974

E la ferita cosa c’entra?

C’entra se, passato san Valentino, passata la festa, l’euforia, l’esaltazione, guardandomi attorno avrò il coraggio di (ri)cominciare da me stesso.

Ancora e ancora:

  • in coppia o da single,
  • con una compagna o un compagno,
  • adolescente con i risvoltini alle prime armi o indurito dall’ennesima relazione inconcludente,
  • in una famiglia piena di gente e di rumore
  • oppure nella solitudine di chi si vede privato delle radici e non spera nemmeno più in una fioritura primaverile.

1-paolo-spina-san-miniato-al-monte-4Cominciare da me stesso,
là dove mi trovo ora,
dimentico di me per pensare al mondo, all’altro.

È parlare da filosofi?

No: è il racconto della ferita che ciascuno porta.

  • È diversa per ognuno.
  • Ma guai a non accorgersi di averla.
  • Perché va guardata, compresa, anche aperta. 
  • Contemplata, anche quando fa male. 
  • Carezzata, anche quando la si vorrebbe ignorare.


Lì si consegna a me quella cosa bellissima che oggi era sulle labbra di tutti: l’amore.

  • Una legge che supera ogni regola,
  • un pensiero che libera ogni mente,
  • una ferita che guarisce lasciandola aperta.

Con una ferita aperta si cammina forse più lentamente.
Ma si arriva esattamente dove quel passo, anche zoppicante, mi deve portare.

A tutti i feriti, a ogni ferito:

  • non smettiamo di amare,
  • perché solo l’amore ha qualcosa da dire al mondo.
  • Solo e soltanto l’amore,
  • quella ferita che non guarisce chi la porta,
  • ma che guarisce chi la avvicina per leggervi dentro il senso di tutto.

1-aggiornato-di-recente975

IL SUO PS:

…un grande grazie ai fratelli che in questi giorni mi hanno aiutato a guardarmi ferito e a rialzarmi, sorridente e innamorato ferito d’amore:

  • Dom Benedetto (che gioia riabbracciarti, amico mio!),
  • Padre Bernardo (non finirò di dirti grazie),
  • Dom Mauro, Dom Stefano, Dom Ildebrando, Dom Pedro, Dom Costantino, Dom Angelico, Dom Placido, padre Agostino, Dom Nicola, Andrea.

IL MIO:

1-1-madonna-delle-assi_148

1-pictures1752

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in GLOBULI ROSSI COMPANY. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...