GLOBULI ROSSI 8 DICEMBRE 2017 – Angelo Nocent

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Ogni anno pubblicavo l’Atto di Consacrazione a Maria nel giorno dell’Immacolata. Quest’anno sono rimasto titubante, perplesso: lo faccio o non lo faccio? E per chi?

Sogni

Poi, l’ incoraggiamento a non desistere m’è venuto dalle parola di Gesù, più volte rimasto solo con i suoi pensieri…: “Quando due o tre pensate: due o tresono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 20). E mi è bastato per riprende la strada di Emmaus…certo che il Signore si farà compagno di viaggio e verrà a riscaldarci il cuore.

E’ da tempo che vado riflettendo sul tema dei laici nella Chiesa. In questi ultimi tempi c’è un’ondata di ripensamenti che può disorientare ma che farà crescere la Chiesa intera. Nell’Azione Cattolica Ambrosina in questi giorni gira un messaggio che aiuta a non perdere la fiducia : “Non si può cambiare il mondo in una notte”. Va benissimo anche per noi che, nel nostro piccolo, facciamo già fatica solo a condividere e ad aiutarci a portare gli uni i pesi degli altri.

Carlo Maria Martini

Proprio trent’anni fa il Card. Martini scriveva:

Per quanto riguarda le aggregazioni che stanno sinceramente sforzandosi di collocarsi nel quadro della Chiesa locale, si richiede sempre da esse di non scambiare vivacità con protagonismo, di sapere qualche volta abbassare un po’ i cartelli, di saper fare il bene anche senza diritti d’autore: perché è più importante che il bene si faccia rispetto al fatto che esso ci venga attribuito. Dovremmo sempre ricordare che il bene fatto dagli altri vale almeno quanto il nostro: altrimenti siamo lontani dal Regno (Martini 1987, 311).

Nel nostro caso, nulla di tutto questo, nessuna ambizione e tanto meno “diritti d’autore”. Una semplice condivisione d’intenti, per stare in comunione, ognuno nel suo ambiente familiare e lavorativo, con un modesto cartello che ricorda ogni volta di fare TUTTO PER AMORE, SOLO PER AMORE, sull’esempio di un giovane santo del nostro tempo: RICCARDO PAMPURI che ha vissuto da laico e da religioso, quella regola che ci fa Chiesa: il VANGELO. E come guida spirituale l’Arcivescovo Martini e la regola di vita che ha dettato per i cristiani della sua Diocesi, che ricalca nient’altro che il vangelo di Gesù, Via, Verità e Vita.

LA MIA REGOLA DI VITA

https://grcompany.wordpress.com/2012/01/25/globuli-rossi-company-la-mia-regola-di-vita/

 

Modelli

GLOBULI ROSSI poi, sta semplicemente a farci ricordare di tenere sotto controllo l’ ANEMIA SPIRITUALE e di provare ad essere DISRIBUTORI DI OSSIGENO per i tanti anemici che incontriamo sul nostro percorso quotidiano. Niente di più.

In questi giorni mi hanno colpito le omelie e gli interventi del nuovo arcivescovo di Milano MARIO DELPINI. Una in particolare, inerente alla professione perpetua di due giovani suore, dove ce n’è per tutti, laici compresi.

La propongo per intero con i suoi insistenti “NON BASTA...”perché ognuno prenda la fetta di torta che più gli si addice. Perché – parlo per me – dove sono arrivato, NON BASTA…

Risultati della ricerca per delpini«Siamo andati fino a Gerusalemme, fino alla città santa, fremente di attese e di impazienze, di folle agitate e di potenti suscettibili, perché proviamo compassione per l’oppressione della nostra gente, per lo scoraggiamento che talora la deprime e l’inquietudine che la rende facile vittima di promesse e illusioni. Ecco fin dove siamo andati: fino alla città dei nostri fratelli uomini».

«Non basta andare fino alla città, non basta che la compassione sia un sentimento che induce a condividere, che la desolazione del popolo sia una domanda che raggiunge come una ferita, che l’inquietudine contagi come una malattia. La vicinanza offre un momento di sollievo, la presenza amica rende più sopportabile la tribolazione, ma non basta».
E, altrettanto, per il Golgota: «Siamo andati fino allo spettacolo tremendo della Croce, quando si è compiuta la trama dei potenti e il profeta venuto dalla Giudea è stato messo a morte. Siamo andati a constatare che il potere è nemico dei profeti e che i giusti sono vittime dell’ingiustizia e che chi vuole essere fedele al Dio non ha successo sulla terra abitata dall’oppressore senza pietà. Siamo andati fino a raccogliere l’esempio di una morte tragica e di un amore esemplare». Eppure, ancora non basta riconoscere la cattiveria umana e l’esempio, non basta lo sdegno».
E non bastano neppure le parole dei Profeti che scaldano il cuore: occorre andare oltre, facendo un incontro, sperimentando una presenza viva, entrando in un’appartenenza che segna l’intera vita.

2614-Carlo Maria Martini ANSA DANIEL DAL ZENNAROnloads-001In una parola, «occorre spezzare il pane che rende possibile dimorare nel Signore, non per un ricordo affettuoso, non per un sentimento intenso, ma per l’opera di Dio che rende partecipi della stessa vita del Figlio. Ecco fin dove si deve arrivare, fino allo spezzare del pane che celebra la presenza reale del sacrificio che salva e che chiama alla comunione fino al sacrificio». Esattamente come san Luca, 2000 anni fa, scriveva dei discepoli di Emmaus che avevano riconosciuto il Cristo risorto “nello spezzare del pane”.

Coloro che emettono i voti esprimono questo, «sono una parola e una testimonianza per rispondere alla domanda: fin dove, viandanti? Fino alla definitività, vissuta non come un impegno da assumere, ma come la grazia che si irradia dalla definitiva consegna di Gesù che rende possibile la definitiva consacrazione a Lui».
Ma la domanda coinvolge anche il battezzato che non ha voti: fin dove, viandante?  Pensando che non basta FAR LA COMUNIONE per essere IN COMUNIONE.

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Una risposta a GLOBULI ROSSI 8 DICEMBRE 2017 – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Non facendolo avresti privato me e quelli che passano silenziosamente di un post “ricco” di grazia. Non so che fine abbiano fatto i globuli…..penso siano tutti su facebook. Io continuo imperterrita a rimanere qui.

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