LA MADRE DI GIUDA – Angelo Nocent

Pre Antoni Beline

Traduzione dal friulano di Angelo Nocent

Sta per finire il mese di maggio ed i parroci giustamente approfittano, per sfoggiare le ultime effusioni laudative nei confronti della Madre del Signore. Mi capita spesso di leggere qualche vita di santo e, neanche a farlo apposta, ogni santo è figlio di una madre santa (il padre solitamente è lasciato nella penombra). Perché, secondo la teoria evangelica di premiare colui che ha già (Mt 13,12), conviene che il santo abbia anche una madre santa e un parroco santo e dev’essere santo da bambino in su, oltre che grazioso, educato, devoto. Insomma, le ha tutte. E, per contrasto, il peccatore è carogna e antipatico, da bambino in su; ha una madre selvatica e un parroco senza religione.

Davanti a questa semplificazione banale e crudele, mi viene istintivamente di mettermi dalla parte delle madri sfortunate di figli sciagurati. Anche per un motivo di giustizia. Si potrebbe dire, “hanno già avuto la loro ricompensa” (Mt 6,5), perché hanno raccolto ciò che hanno seminato.

Ma la mamma di un figlio disgraziato, costretta a spatire la condanna e il disonore senza dividere la colpa, quando potrà illudersi di raccogliere il tanto che ha sicuramente seminato? Pensi che la madre di Giuda non abbia faticato e tribolato e raccomandato e pianto come la madre di Cristo?

Quanta fierezza non avrà provato quando ha baciato per la prima volta quel figlio che avrebbe tradito, proprio con un bacio, il suo amico e maestro?

Ho domandato una volta a dei bambini se era più grande la mamma del Signore o la mamma di Giuda e loro, prima sono rimasti pensierosi e poi mi hanno risposto con grande mia meraviglia: “Sono uguali”. Perché è la maternità che è grande, dolorosa, gloriosa, misteriosa, condanna e dono allo stesso tempo. Davanti a una madre col bambino in braccio, non ci sono graduatorie di merito per via del destino bello o brutto che avrà la loro creatura. Perché tutte hanno provato lo stesso dolore della maternità e hanno regalato al mondo una nuova vita.  

E già che siamo in tema, io non ho esitazione a mettere nel mazzo anche la mia gatta. Perché anche lei è nottambula, si sacrifica, si lascia allattare fino all’ultima goccia. E quando la vedo trascinare il suo gattino per la nuca da un angolo all’altro del solaio, per paura che il parroco glielo trafughi, mi ricorda quando la Madonna e San Giuseppe portavano via Gesù per salvarlo dagli artigli di Erode.

Vorrei che il ragionamenti ci portasse alle madri di oggi, così poco capite, così poco aiutate, così penalizzate che sono sempre la colpa del male e non hanno mai parte nel bene. Mai come oggi il mestiere delle madri è difficile, problematico. Mia madre sicuramente ha lavorato più di tante madri di oggi , soprattutto con le braccia, ma una mamma di oggi combatte cento volte di più, in altri settori, e soprattutto con meno punti di riferimento e risultati.

Penso in questo momento alle madri dei figli drogati o finiti con cattive compagnie, a quelle che non chiudono occhio tutta la notte, sempre in attesa di una brutta notizia. A quelle che in buona fede hanno creduto di dare tutto e adesso sono ricompensate con la prepotenza e il ricatto. La prepotenza del diritto senza alcun dovere e il ricatto del “Potevi fare a meno di mettermi al mondo”.

Una volta mi è scappato di rimproverare le madri perché i figli erano a dormire. Una mi si è avvicinata piangendo e mi ha detto: “Lei la notte scorsa ha dormito e io no. Lei adesso va pacificamente in canonica e io devo affrontare mio figlio che si alza quando vuole e rabbioso. Se non può aiutarci con una parola di conforto, ci lasci perdere. Tanto, il carico lo abbiamo noi, non lei.”

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3 risposte a LA MADRE DI GIUDA – Angelo Nocent

  1. lucetta ha detto:

    Bellissimo e consolante dialogo. Quando andremo di là…….tutto sarà chiaro. Vedremo cosa ne è stato di Giuda e di persone che credevamo non a posto con la legge del Signore. Ciao Angelo.

  2. angelo nocent ha detto:

    Ciao Lucetta, buona estate romana !

  3. msilvia2 ha detto:

    Qualcuno ha detto che Dio ascolta la preghiera della madre che prega per il figlio. Si porta sempre ad esempio santa Monica che ha ottenuto la conversione di di suo figlio Agostino…
    La madre di Giuda certamente ha pregato per suo figlio.
    E…poi?
    Preghiamo e speriamo.

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