ROSARIO EUCARISTICO – Angelo Nocent

  ROSARIO

Meditazioni tratte dal libro:

“Le Confessioni di Pietro “

Card.Carlo Maria Martini

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Canto: Ad una voce n.295

Con un cuore solo, figli dello stesso Padre vogliamo vivere Signore, Con un cuore solo, figli dello stesso Padre per adorare Te. A TE GRIDIAMO ABBÀ, RENDICI UNO IN TE, CON IL TUO SANTO SPIRITO A TE GRIDIAMO ABBÀ, RENDICI UNO IN TE, CON IL TUO SANTO SPIRITO CANTEREMO A TE AD UNA VOCE.

Nel tuo nome Padre, facci segno del tuo Amore, 
perché il mondo creda in te, 
Nel tuo nome Padre, facci segno del tuo Amore, 
per annunciare Te. 
Con un cuore solo, 
figli dello stesso Padre per adorare Te. 
Con un cuore solo, 
(Con un cuore solo), 
Con un cuore solo...

G.: Questa sera nel nostro Rosario siamo aiutati dalle meditazioni tratte dal libro del Card.Carlo Maria Martini “Le confessioni di Pietro”..Vogliamo pregare per tutte le persone bisognose, per quanti ci chiedono preghiere, per la nostra comunità e per le nostre intenzioni ringraziando il Signore perché ci troviamo qui questa sera , per ascoltare la Parola e che la Parola ci trasfiguri e ci avvicini sempre più a Dio.

(Card,Carlo M.Martini) Ti lodiamo e benediciamo Dio nostro Padre che nel tuo figlio hai chiamato Pietro a seguirti rivelandogli progressivamente il mistero della sua chiamata., il significato della sua vita, il termine del suo cammino. Tu l’hai scelto perchè lo amavi; lo hai custodito dai pericoli, gli sei stato vicino nelle prove, lo hai fatto passare per l’acqua e per il fuoco e poi gli hai dato riposo e pace. Noi ti chiediamo, Padre, nel e per il tuo Figlio Gesù, di farci conoscere il mistero della nostra vocazione cristiana, il senso del nostro cammino, il termine della nostra ricerca. Donaci di sentirci amati da te e per questo interpellati per nome e invitati. Concedici di comprendere come tutta la nostra vicenda ha la sua radice, la sua sorgente nel cuore di Cristo, nella sua contemplazione, nella sua adorazione, nella sua preghiera sulle montagne della Galilea. E tu Maria guidaci nella scoperta della parola di Dio per noi.

Prima del Rosario Eucaristico ci introduciamo con la recita di queste preghiere:

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. A. Amen.

Recitiamo insieme : Signore, donaci il tuo Spirito perché possiamo conoscere la via per la quale camminare. Noi tutti abbiamo bisogno di te, Spirito santo, perché il nostro cuore sia aperto,inondato dalla tua consolazione al di là delle parole e dei concetti che ascoltiamo. Riempici di fiducia e di pace anche in mezzo alle tribolazioni e alle difficoltà. Ci rivolgiamo pure a te, Maria, madre della Chiesa, che hai vissuto la pienezza inebriante dello Spirito santo e l’hai visto operante nel tuo Figlio Gesù: apri il nostro cuore e la nostra mente alla sua potenza trasformatrice, in modo che i nostri pensieri, le nostre parole, i nostri gesti siano totale apertura a questo unico e santo Spirito. (Card.Carlo Maria Martini)

CREDO (Indulgenza plenaria)

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;e in Gesù Cristo,suo unico Figlio, nostro Signore, (ci si inchina)il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,patì sotto Ponzio Pilato,fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi;il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo,la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

  • C. O Dio, vieni a salvarmi.
  • A. Signore, vieni presto in mio aiuto.
  • C. Gloria al Padre e al Figlio ed allo Spirito Santo.
  • A. Come era nel principio…
  • C. Sia lodato e ringraziato ogni momento.
  • A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.
  • A. O Gesù sii per noi forza e protezione.

Nel Primo mistero contempliamo con gli occhi di Maria: Gesù nostro Maestro.

Dal Vangelo secondo Luca 5,1-10

  1. [1] Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
  2. [2] e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
  3. [3] Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
  4. [4] Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”.
  5. [5] Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti“.
  6. [6] E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
  7. [7] Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
  8. [8] Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”.
  9. [9] Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
  10. [10] così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”.

G.: … (C.M.Martini) Gesù trova Pietro in riva al lago: un buon ebreo che aspetta qualcosa, che interiormente soffre, ha dei desideri, dei dubbi. Ascoltiamo allora da lui la risposta alla nostra domanda: che cosa è stato per te Gesù in quel momento?

Gesù non ha risolto teoricamente i miei dubbi, non mi ha offerto visioni teologiche, non mi ha spiegato il motivo per cui il Dio di Abramo, di Isacco di Giacobbe, il Dio del mio popolo tace; non mi ha detto perché la gente muore giovane e per quale ragione i nostri nemici sono più forti di noi. Mi ha chiamato, semplicemente mi ha fatto una proposta, mi ha scosso con un programma preciso: “Vieni sarai pescatore di uomini”. Ciò che ho capito in quel momento è che avevo davanti a me la possibilità di compiere una grande impresa, un’impresa che riguardava Dio e che valeva la pena di buttarsi.

Pietro comprende che, seguendo Gesù, potrà realizzare meglio la sua esistenza. A lui piaceva molto pescare, però la sera quando tornava a casa, si chiedeva spesso quale scopo avesse la sua vita. Ora l’intuizione di Dio come un grande mistero che tuttavia, a un certo punto, può chiamare l’uomo e chiedergli di buttarsi per un impresa che apparentemente lo supera. Così la sua esistenza acquista chiarezza e gli orizzonti si allargano. Chi è Gesù per noi? E’ colui che ci chiama, ci invita ci chiede un coinvolgimento.

  • Padre nostro; 10 Ave Maria; Gloria al Padre;
  • C. Sia lodato e ringraziato ogni momento.
  • A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.
  • A. O Gesù sii per noi forza e protezione.

CantoSalve, o dolce Vergine, Salve o dolce Madre, in Te esulta tutta la terra ed i cori degli angeli.

Nel secondo mistero contempliamo con gli occhi di Maria Gesù Cristo Figlio del Dio vivente.

Dal Vangelo di Matteo 16,13-19

  1. [13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.
  2. [14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.
  3. [15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.
  4. [16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
  5. [17] E Gesù: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
  6. [18] E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
  7. [19] A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.

G.: … (Cardin.C.M.Martini) E’ impossibile descrivere quello che deve aver provato Pietro: Colui che l’ha chiamato, che gli ha affidato l’impresa, che gli ha offerto amicizia è il Figlio del Dio vero.

Io -dice Pietro- con profonda commozione, sono oggetto dell’amore di Dio. Io sono stato scelto da questo Dio che vive una passione d’amore per l’uomo storico. La mia vicenda non è solo mia, di Paolo, di qualche altro grande santo. E’ anche per te, poiché l’esperienza di un Dio , del tuo Dio del Dio di tuo Padre, di tua Madre, dei tuoi fratelli, della tua famiglia, della Chiesa. Questo è il tuo Dio che si manifesta a te in Gesù crocifisso e risorto, in colui che ti ha destinato a una missione, che vuole essere tuo maestro e tuo amico, che desidera rivelarti il Volto misterioso del Padre, che vuole rispondere alle tue domande più profonde, alle tue attese, alle tue speranze al tuo bisogno di una vita piena realizzata.

Noi ci chiediamo come può avvenite per me che non cammino per le strade della Galilea che non sto rassettando le reti sul lago? Come posso incontrare Gesù? Pietro ci spiega che Gesù è entrato nella storia per incontrare ogni uomo e ogni donna e dare a ciascuno momenti e tempi opportuni. L’incontro con Lui deve essere la nostra esperienza: in Lui conosciamo Dio e la nostra vocazione, la nostra chiamata alla salvezza, la nostra vera identità.

Padre nostro; 10 Ave Maria; Gloria al Padre;

  • C. Sia lodato e ringraziato ogni momento.
  • A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.
  • A. O Gesù sii per noi forza e protezione.

Canto: https://youtu.be/r7RKaVGpfmQ

  • Tempio santo del Signore,
  • gloria delle vergini,
  • Tu giardino del Paradiso, soavissimo fiore.

Nel terzo mistero contempliamo con gli occhi di Maria Gesù Eucaristico Amore.

Dal Vangelo di Giovanni 13,1-8

[1] Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
[2] Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,
[3] Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, [4] si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. [5] Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. [6] Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?”.
[7] Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. [8] Gli disse Simon Pietro: “Non mi laverai mai i piedi!”. Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”.

G.: … (car.C.Maria Martini) Pietro ci indica che con l’Eucarestia è Dio a rivelarsi all’uomo, non è l’uomo che scopre Dio. Non celebriamo l’Eucarestia come simbolo dei nostri desideri di Dio, della nostra comunione fraterna, perché nessuno di noi può offrire il corpo di Gesù, è Gesù che offre se stesso, è Dio che in questa maniera inaspettata e imprevedibile si rivela a noi. Per questo l’Adorazione Eucaristica è molto importante; in essa l’uomo si ritrova come uditore della Parola, come colui che è fatto da Dio e per il quale il Verbo incarnato si è immolato sulla Croce. Risposta alla Vocazione è risposta alla chiamata del Signore crocifisso per me, alla chiamata di colui che si fa mangiare, che si dà in cibo che si mette a disposizione. Dobbiamo dare corpo e sangue per i fratelli, dobbiamo lasciarci mangiare e consumare questa è la sola forma che ci permette di realizzare la nostra umanità. La realizzazione storica della vocazione avviene in quel luogo di servizio in cui davvero ci accorgiamo di spenderci, di essere usati , così come Gesù Eucaristicamente si spende e si lascia usare.

Padre nostro; 10 Ave Maria; Gloria al Padre;

C.Sia lodato e ringraziato ogni momento.

A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.

A. O Gesù sii per noi forza e protezione.

Canto:

Tu sei trono altissimo, Tu altar purissimo,
in Te esulta, o piena di grazia tutta la creazione.

Nel quarto mistero contempliamo con gli occhi di Maria Gesù Volto dell’Amore del Padre.

Dal Vangelo di Marco 14, 66-72

[66]

Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote

  1. [67] e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: “Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù”.
  2. [68] Ma egli negò: “Non so e non capisco quello che vuoi dire”. Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò.
    [69] E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: “Costui è di quelli”.
  3. [70] Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: “Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo”.
  4. [71] Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: “Non conosco quell’uomo che voi dite”.
  5. [72] Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: “Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte”. E scoppiò in pianto.

G.:… (Card.C.Maria Martini) Gesù è diventato per Pietro un estraneo. “non so chi sia, non lo conosco”. La sua risposta non è dettata semplicemente dalla paura: nel suo profondo nasconde una qualche verità. Pietro esprime che il suo Rabbì lo ha deluso, che l’ha condotto a un punto che non avrebbe mai immaginato, e per questo può dire di non conoscerlo. Pietro è giunto a quel limite in cui l’uomo non riconosce più il suo Dio, e che Gesù stesso sperimenta sulla croce quando grida. “ Dio mio Dio mio perché mi hai abbandonato.” E’ giusto sapere che l’uomo non fa esperienza profonda di Dio se non sperimenta in qualche occasione questa prova, questo limite, se non viene a trovarsi sull’orlo dell’abisso, della tentazione più grave, sulla scogliera dell’abbandono, sulla cima solitaria dove si ha l’impressione di rimanere totalmente soli. Solo accogliendo con umiltà e pazienza la situazione di estraneità rispetto al mistero di Dio e al mistero della nostra chiamata saremo purificati saremo quindi pronti per riconoscere il volto dell’amore del Padre in Gesù crocifisso in quel suo dono della vita fino a morire in croce e per dare con gioia a nostra volta la vita per i fratelli.

Padre nostro; 10 Ave Maria; Gloria al Padre;

  • C. Sia lodato e ringraziato ogni momento.
  • A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.
  • A. O Gesù sii per noi forza e protezione.
Canto: 
Paradiso mistico, fonte sigillata, il Signore in Te germoglia l’albero della vita.

Nel quinto mistero contempliamo con gli occhi di Maria Gesù nostra vocazione.

Dal Vangelo di Giovanni 21, 14-19

[14]

Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

  1. [15] Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”.
  2. [16] Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”.
    [17] Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle.
  3. [18] In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”.
  4. [19] Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi”.

G.: (Card.C.Maria Martini) Sintetizzo il messaggio di questo incontro con una semplice parola: Gesù ridà fiducia al suo apostolo. Pietro è passato per la prova, è stato purificato dai suoi turbamenti, dalle sue fragilità dai suoi timori e può dunque sperimentare Gesù come il Dio che gli dà fiducia. Gesù agisce rimettendo in moto le forze più profonde di Pietro, quell’entusiamo che lo aveva spinto a seguire subito Gesù, quell’amore che aveva espresso in tante occasioni. E infatti lo interroga sull’amore facendogli comprendere che il suo sguardo misericordioso và al di là di quanto è accaduto, penetra nel profondo del cuore rinnovando il suo amore. Finchè l’uomo non raggiunge questa profondità, la sua conoscenza di Dio rimane superficiale; quando però attraverso le prove e le purificazioni giunge a percepire la propria personalità, la sorgente zampillante che per la forza dello Spirito Santo, lo rigenera dall’interno, allora si sente restituito alla sua identità di Figlio amato dal Padre in Gesù. Ho sperimentato davvero Gesù come Dio che salva, ci avverte Pietro ,come colui che mi ha ridato il mio essere e mi ha ridato Dio e con la parola “seguimi” ha edificato la mia vocazione.

Padre nostro; 10 Ave Maria; Gloria al Padre

  • C.Sia lodato e ringraziato ogni momento.
  • A. Il Santissimo e divinissimo Gran Sacramento.
  • A. O Gesù sii per noi forza e protezione.
Canto: 
O Sovrana semplice, o potente umile 
apri a noi le porte del cielo; 
dona a noi la luce. Amen

Salve, Regina n.360

LITANIE DEL SS SACRAMENTO

  1. Signore pietà Signore pietà
  2. Cristo pietà Cristo pietà
  3. Signore pietà Signore pietà
  4. Cristo ascoltaci Cristo ascoltaci
  5. Cristo esaudiscici Cristo esaudiscici
  6. Santissima Eucaristia noi ti adoriamo
  7. Dono meraviglioso del Padre noi ti adoriamo
  8. Segno dell’amore supremo del Figlio noi ti adoriamo
  9. Prodigio di carità dello Spirito Santo noi ti adoriamo
  10. Frutto benedetto della Vergine Maria noi ti adoriamo
  11. Sacramento del Corpo e Sangue di Cristo noi ti adoriamo
  12. Sacramento che perpetua il sacrificio della croce noi ti adoriamo
  13. Sacramento della Nuova ed Eterna Alleanza noi ti adoriamo
  14. Memoriale della morte e risurrezione del Signore noi ti adoriamo
  15. Memoriale della nostra salvezza noi ti adoriamo
  16. Sacrificio di lode e ringraziamento noi ti adoriamo
  17. Sacrificio di espiazione e di conciliazione noi ti adoriamo
  18. Dimora di Dio con gli uomini noi ti adoriamo
  19. Banchetto di nozze dell’Agnello noi ti adoriamo
  20. Pane vivo disceso dal cielo noi ti adoriamo
  21. Manna piena di dolcezza noi ti adoriamo
  22. Vero Agnello pasquale noi ti adoriamo
  23. Viatico della Chiesa pellegrina nel mondo noi ti adoriamo
  24. Rimedio alla nostra quotidiana fatica noi ti adoriamo
  25. Farmaco d’immortalità noi ti adoriamo
  26. Mistero della fede noi ti adoriamo
  27. Segno di unità e di pace noi ti adoriamo
  28. Sorgente di gioia purissima noi ti adoriamo
  29. Sacramento che germina i vergini noi ti adoriamo
  30. Sacramento che dà forza e vigore noi ti adoriamo
  31. Anticipazione del banchetto celeste noi ti adoriamo
  32. Pegno della nostra risurrezione noi ti adoriamo
  33. Pegno della gloria futura noi ti adoriamo
  34. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
  35. PERDONACI, SIGNORE
  36. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
  37. ASCOLTACI, SIGNORE
  38. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo
  39. ABBI PIETA’ DI NOI
  • Hai dato a noi il pane disceso dal cielo
  • Che porta in sé ogni dolcezza.

Preghiamo: O Maria, Madre della Chiesa e Donna dell’Eucaristia, insegnaci a gustare il Mistero che abbiamo nelle nostre mani affinché troviamo in Lui la gioia e l’annunciamo al mondo intero. Per Cristo nostro Signore.

..Pausa per la preghiera e contemplazione personale.

Insieme si recita :

  • Signore, donami di comprendere la verità della mia vita, fa che la mia chiarezza vocazionale si fondi sulla mia chiarezza esistenziale, che queste due realtà si accompagnino in me e con me crescano.
  • Concedimi di meritare, come Pietro, la tua fiducia, di poter meritare, come Pietro, il dono della missione e della dedicazione della mia vita a te e al mondo intero. Non permettere che noi camminiamo con gli occhi semichiusi, come in un sogno, senza renderci conto di chi siamo e di dove andiamo.
  • Aiutaci a vedere quanto la nostra libertà è fragile, debole, insidiata; quanto il nostro proposito è superficiale.
  • Fà che comprendiamo umilmente a conoscerci come tu hai fatto, per trovare l’amore di colui che scruta i nostri cuori, Cristo Gesù, il Signore, il figlio dell’Altissimo, Dio santo ed eterno, che con lo Spirito santo vive e regna nei secoli. Amen. (Card.C.M.Martini)

Reposizione del SS.mo Sacramento

Canto: Ai piedi di Gesù n.110

Benedizione finale

  1. DIO SIA BENEDETTO
  2. Benedetto il suo Santo Nome.
  3. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
  4. Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.
  5. Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
  6. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare.
  7. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
  8. Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.
  9. Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione.
  10. Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
  11. Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre.
  12. Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo.
  13. Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Canto Finale: Mater Amabilis.

O Madre del Creatore
tu sei la porta del cielo
al tuo materno splendore
gioisce tutto il Carmelo.

Mistica Stella del mare,
dolce Castello di Dio,
guidaci nel contemplare
il Volto del tuo Gesù.

O Mater amabilis, Regina mirabilis
o Virgo pulcherrima, o Mater dolcissima
o Virgo purissima, Maria carissima.

Vergine figlia di Sion
tu ci hai donato il Signore
fa’ che il volere di Dio
ci sia scolpito nel cuore.

O Madre di ogni famiglia
specchio di vera bellezza
al Figlio che ti assomiglia
consacra tu il nostro cuor.

 

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