E’ SUONATA LA SVEGLIA – Angelo Nocent

5 Dicembre 2018 – PER GRAZIA RICEVUTA

Oggi ho ripreso in mano una biografia di Madre Teresa di Calcutta su cui ritorno sempre volentieri perché in lei c’è una convinzione radicale che le permette di superare ogni difficoltà: “In Cristo posso fare tutto, perché lui è la mia forza“. Partendo da questo punto d’appoggio, lei può sollevare il mondo  e dire serenamente alle sorelle: “Secondo questa affermazione di San Paolo, dovete avere una profonda fiducia nel buon fine del vostro lavoro, che è piuttosto lavoro di Dio, con l’efficacia e la perfezione di Gesù, e mediante Gesù”.

A Madre Teresa pare non sia mai venuto in mente di scrivere un libro; lei si riconosce soltanto, o meglio, soprattutto, il dovere di agire e di donarsi agli altri. Epperò, quello che ha lasciato di scritto e di esempio con la vita, è notevole, quanto basta per aiutarci a passare dalle parole del Vangelo alle opere, giacché, secondo l’ammonimento dell’apostolo Giacomo, A che serve se uno dice: “Io ho la fede!” e poi non lo dimostra con i fatti? Forse che quella fede può salvarlo. Supponiamo che qualcuno dei vostri, un uomo o una donna, non abbia vestiti e non abbia da mangiare a sufficienza. Se voi gli dite: “Arrivederci, stammi bene. Scàldati e mangia quanto vuoi”, ma poi non gli date quel che gli serve per vivere, a che valgono le vostre parole? Così è anche per la fede: da sola, se non si manifesta nei fatti, è morta.” (Gc 2ss)

Madre Teresa non è un’oratrice straordinaria. Non va in cerca di parole difficili, di espressioni ricercate. Adopera piuttosto un linguaggio familiare, una grammatica semplice, un tono naturale e spontaneo. Le sue parole sono però assai efficaci. Lo sono in forza della loro chiarezza. Ma sono efficaci specialmente per un altro motivo: Madre Teresa non suggerisce agli altri nulla da fare che lei stessa non si sia imposta prima di fare. In altre parole: Madre Teresa vive e incarna da sé e in se stessa ciò che insegna e raccomanda agli altri.

Questa mattina, arrossendo dopo aver letto alcune sue testimonianze, ho preso carta e penna e scritto il mio “atto di dolore”:

NEL NOSTRO TEMPO UN SAN GIOVANNI DI DIO AL FEMMINILE 

Se questo è un uomo

  • Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo,
  • quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
  • quando la mia croce diventa pesante,
  • fammi condividere la croce di un altro;
  • quando non ho tempo,
  • dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
  • quando sono umiliato, fa che io abbia qualcuno da lodare;
  • quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;
  • quando ho bisogno della comprensione degli altri,
  • dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
  • quando ho bisogno che ci si occupi di me,
  • mandami qualcuno di cui occuparmi;
  • quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su un’altra persona.
  • Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
  • Che in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ed affamati.
  • Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
  • e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, pace e gioia. Madre Teresa di Calcutta

 

 

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5 risposte a E’ SUONATA LA SVEGLIA – Angelo Nocent

  1. msilvia2 ha detto:

    Amen!

  2. lucetta ha detto:

    Caro Angelo siamo nella stessa barca, ho compiuto 73 anni il primo dicembre e quindi ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. Ci penso ma non sono angosciata anche se non ho condotto sempre una vita come DIO avrebbe voluto ed attualmente devo sempre scontrarmi con le mie fragilità e difetti. Mi rende tranquilla il fatto che LUI sa tutto di me, cosa ho fatto, perchè certe decisioni, certe mancanze, vede il mio impegno, legge le mie intenzioni, quindi sono serena. GLI chiedo solo di mantenermi così, perseverante e fiduciosa fino alla fine.

  3. angelonocent ha detto:

    Io vado per i 77. E’ l’ultimo tratto. I ciclisti al traguardo hanno un formidabile scatto finale.
    I pedoni, al contrario, rallentano il passo. E’ provvidenziale così, per evitare l’ attaccamento alle cose.
    Madre Teresa dice che il passato è passato,il futuro deve ancora venire, perciò bisogna puntare sull’ OGGI.
    Auguri per il tuo compleanno. Le date non sono il mio forte.
    La Madonna ti baci in fronte.
    https://grcompany.wordpress.com/atto-di-consacrazione/

  4. msilvia2 ha detto:

    Io, ne ho compiuti 78……aspetto con grande desiderio quel momento.
    Il passaggio.
    Poichè lo desidero tanto, so che devo ancora aspettare.
    Ma è una certezza: l’unica!
    Finchè non viene, devo continuare a vivere, accettare,offrire….lavorare, soffrire….l’OGGI.
    Ogni istante, lo vivo come fosse il primo. O l’ultimo…un attimo di eternità.

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