AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA – Angelo Nocent

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Benvenuto - wuelcome

A chi dava la propria adesione alla GLOBULI ROSSI Company, era consuetudine dedicare una pagina di “Benvenuto” e conservarla nella rubrica AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA.

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Ma ciò era facilitato dalla struttura del blog che poi è stata modificata dai gestori del server. Attualmente, una simile operazione risulta più complicata. I frequentatori quotidiani del blog sono tanti, ma pressocché invisibili. Perciò, ognuno sappia che questa pagina di BENVENUTO riepiloga i nominativi passati, presenti e rinnova il saluto di pace (Shalom!) a ogni nuovo arrivato.

Shalom

Shalom 

Aggiungi un posto a tavola 03

Sappia il gradito ospite, che il registro nominativo è tenuto solamente dall’Autore di tali chiamate: LO SPIRITO SANTO DI GESU’, al quale va il nostro grazie e la lode perenne.

Kansai Philharmonic Orchestra 02 Chi viene qui e si aggrega, intende FARE SINFONIA.

  • Sinfonia vuol dire accordo.
  • Un suono.
  • Diversi strumenti suonano.
  • Diversi strumenti suonano insieme.
  • Una tromba non è un violoncello;
  • un violoncello non è un fagotto.
  • Il contrasto fra gli strumenti deve essere il più netto possibile, in modo che ciascuno mantenga il suo timbro inconfondibile.
  • Il Compositore (lo Spirito) ha scritto le parti in modo tale che il timbro di ogni strumento raggiunga il suo massimo effetto.
  • Ogni voce è unica ed inconfondibile.

Gloria a Te, Signore!

Ma noi viviamo con la consapevolezza di essere parte di un Tutto che è l’Incarnazione del Verbo. Con la sua rivelazione Dio sta eseguendo una sinfonia, della quale non è possibile dire cosa sia più maestoso, se l’ispirazione unitaria della composizione, oppure l’orchestra polifonica della creazione, che egli si è preparato a questo scopo.

La parabola della musica sinfonica ci aiuta a tracciare il filo conduttore teologico che fa da supporto allo spartito che siamo chiamati ad eseguire:

  1. Ciò che noi chiamiamo incarnazione di Dio in Gesù di Nazareth si completa soltanto nella comunità dei credenti, che hanno e avvertono la missione di annunciare al mondo il suo evento e di riproporlo al mondo con la loro testimonianza.
  2. Compito della Chiesa è quello di raccogliere in unità il mondo sotto il capo, Cristo, e di offrire in questo modo al mondo quella unità cui esso spesso aspira consapevolmente, sì, ma palesemente senza risultato.
  3. Il mondo lotta per il benessere, la Chiesa lotta per la salvezza, anche se tutti e due lavorano insieme per il superamento della miseria.
  4. L’amore è l’unico principio ermeneutico per la comprensione della Bibbia.
  5. La Chiesa in un processo di morte perderà la sua figura e precisamente tanto più quanto più perfettamente essa vive in base al modello di Cristo, e di conseguenza quanto meno si preoccupa di mantenere la sua figura. Essa quindi non sarà preoccupata dell’affermazione della sua figura, ma della salvezza del mondo e rimetterà allo Spirito Santo la nuova configurazione con la quale Dio lascia che risorga dopo che è morta per il mondo.
  6. La grande musica è sempre drammatica, crea continuamente delle tensioni e le risolve ad un livello più alto.
  7. La recente storia della libertà dell’umanità porta al punto dove l’umanità non vede più nessuna ragione sufficiente per andare avanti e cade nella tentazione di distruggere se stessa e il mondo: in questa situazione soltanto i cristiani avranno e potranno offrire la ragione e troveranno il coraggio di continuare il cammino della storia.
  8. Nel corpo della Chiesa Cattolica la vera e autentica esperienza ecclesiale innovativa è possibile solo là dove ogni singola esperienza carismatica accetta di essere guidata, in una esperienza di rinuncia, nel quadro della struttura della Chiesa.
  9. Nessun santo ha mai affermato di fare l’unica cosa giusta.
  10. Non si può, appellandosi a un passato, fare affidamento su Dio per il futuro, se oggi gli si va incontro con un atteggiamento dubbioso, incredulo, disobbediente.
  11. CrocifissoTutti i sacramenti hanno essenzialmente a che fare con la rinuncia; essi provengono dalla rinuncia della croce e vogliono purificare e rafforzare il nostro amore alla rinuncia.
  12. Quando un Dio parla, si apprende in qualche modo il suo nome, (Amore) egli ha svelato il suo segreto più intimo, l’uomo ha potere su di lui (il Signore ci ha fatti capaci di amare, di amarLo).

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1-globuli-rossiIn questa grande sinfonia per coro e orchestra, a me è affidato un ruolo, ho una parte da eseguire. Nel grandioso spartito, c’è anche la mia piccola parte di solista, riservata a me. Mi è chiesto  di esserci con un consapevolezza:  lo Spirito Santo è Colui che fa l’unità di queste differenze, non nella “ugualità”, ma nell’armonia.

Sant_Atanasio_FSant’Atanasio, vescovo.

“Come infatti un musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell’eterecon quelle della terra e le cose celesti con quelle dell’etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza”.

Papa_FrancescoPapa Francesco – 6 Novembre 2006

“Nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei primi padri della Chiesa scrisse che lo Spirito Santo «ipse harmonia est», lui stesso è l’armonia. Lui solo è autore al medesimo tempo della pluralità e dell’unità. Solo lo Spirito può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e allo stesso tempo fare l’unità. Perché quando siamo noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a voler fare l’unità facciamo l’uniformità, l’omologazione».

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Orchestra - Sangiorgi

Barnaba apostoloQuando Barnaba andò ad Antiochia e vide l’opera che aveva compiuto lo Spirito Santo, si congratulò ed esultò per tanta grazia di Dio.

Allo stesso modo il mio, il nostro cuore, esulta nello Spirito Santo. Ed insieme pieghiamo le ginocchia davanti al Padre dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché ci conceda secondo la ricchezza della Sua gloria di essere potentemente rafforzati del suo Spirito nell’uomo interiore di modo che, radicati e fondati nella carità, possiamo e comprendere l’amore di Dio e possiamo crescere nella Sua conoscenza ed essere ricolmi della sua pienezza, diventando così il corpo vitale di Cristo che si muove per la gloria del Padre.

OstieRingraziamo veramente Dio per questa realtà, poco visibile, ma non virtuale. Vicini o lontani, visi noti o non, assecondando l’azione dello Spirito che ci abita, questa bella e viva fraternità intende lodare il Signore e confrontarsi davanti a Lui

  • per crescere continuamente in Lui,
  • per la gloria di Lui ed il bene della Chiesa Universale che si concretizza nelle Chiese locali e sul territorio di appartenenza.
  • Noi, particole disseminate dal Vento della perenne Pentecoste Eucaristica, semi sparsi dall’Agricoltore divino per la vita del mondo.
  • Il Tutto nel frammento.

La preghiera che viene spontanea per sollecitazione dello Spirito è tratta dal Vangelo di Giovanni al cap. 17, ver. 21:

“Come TU, Padre, sei in me ed io in Te, siano anch’essi in noi una cosa sola“.

Come nel medesimo Spirito, il Padre ed il Figlio sono una cosa sola, sono comunione, sono agàpe, così anche la Chiesa (e noi siamo Chiesa) deve essere agàpe, deve essere comunione: se così non fosse, allora non è più espressione della comunione tra Padre e Figlio, non è più prodotto del Cielo ma cameratismo, buon vicinato.

vite_O1Lettera ai Colossesi: “Noi siamo stati chiamati a formare in Cristo un solo corpo” .

Gesù parlando di sé e dei suoi discepoli: “Io sono la vite e voi i tralci“: un corpo vitale che vive e porta frutto nella misura in cui è unito al ceppo e trae dal ceppo la propria vitalità.

Anche dalla rete, oggi tutti devono sapere che siamo chiamati a prendere coscienza della nostra identità, ossia quella di essere il corpo di Cristo; siamo chiamati ad impegnarci, ognuno per la propria parte, a lavorare per l’unione dei cuori, per l’ unione delle menti, per l’ unione del corpo: questa è l’ unità che Cristo esige per noi e per chi vorrà, perché il mondo, vedendo, si converta, creda e così il Padre sia glorificato.

Cristo Signore è la verità, e tutto ciò che urta contro la verità sarà sempre fonte di distruzione delle fraternità. C’ è una bella frase che noi ritroviamo nella Seconda, ma anche nella Terza, Lettera di Giovanni: “Io godo nel vedere che i miei figli camminano nella verità”. Che il Padre Celeste possa ridire queste parole su ciascuno.

Camminare nella verità porta alla gioia, ci farà gioire il vedere che si cammina “INSEME” nella verità.

Coloro che giungono per la prima volta sul sito, sparse qua e là, dovrebbero trovare esaurienti risposte alle inevitabili domande:

  • Chi siete?
  • Per che cosa ?

 Ma se non bastassero, siamo qui a disposizione.

Gioia

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3 risposte a AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA – Angelo Nocent

  1. msilvia2 ha detto:

    Essendo questo post dedicato ai frequentatori invisibili, spero non essere fuori luogo, dicendo un “grazie” visibile!

  2. msilvia2 ha detto:

    Giusto: hic et nunc.
    Ora è il kairos.

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